| Definizione | Comportamenti aggressivi e prepotenti ripetuti che danneggiano una persona fisicamente o emotivamente. | Bullismo che avviene attraverso internet o altre tecnologie digitali (social media, messaggistica, ecc.). |
| Ambito | Si verifica in ambienti fisici come scuola, strada, o luoghi di lavoro. | Si verifica online, tramite social media, chat, email, giochi online, ecc. |
| Visibilità dell’aggressore | L’aggressore è generalmente visibile, si trova nello stesso ambiente della vittima. | L’aggressore può essere anonimo o mascherato dietro un falso profilo. |
| Accessibilità | Il bullismo avviene in tempi e luoghi specifici, fisicamente limitati. | Il cyberbullismo può avvenire in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, anche quando la vittima è a casa. |
| Durata | Tende a essere circoscritto a specifici luoghi e momenti. | Può essere continuo e persistere oltre la sfera scolastica o sociale, anche durante la notte. |
| Tipo di aggressione | Insulti, violenza fisica, esclusione sociale, minacce faccia a faccia. | Insulti, diffamazione online, condivisione di contenuti privati senza permesso, esclusione dai gruppi online. |
| Identificazione della vittima | La vittima è solitamente visibile nel contesto fisico. | La vittima può essere più difficile da individuare, soprattutto se agita tramite pseudonimi. |
| Impatto psicologico | Può causare ansia, depressione, paura, perdita di autostima, e traumi fisici. | Può portare a solitudine, ansia, depressione, danni psicologici dovuti alla continua esposizione online. |
| Interventi e prevenzione | Interventi diretti nelle scuole, nel lavoro e nella comunità. Azioni di mediazione e supporto psicologico. | Strumenti di segnalazione online, blocco degli utenti, educazione sull’uso sicuro dei social media e protezione dei dati. |
| Facilità di diffusione | Più limitato al contesto in cui si svolge. | Può diffondersi rapidamente tra una vasta audience attraverso piattaforme digitali. |